martedì 29 aprile 2008

Spirou e Fantasio in Italia

Il personaggio di Spirou è un classico del fumetto d’oltr’alpe creato nel 1938 e in Francia, Belgio e Olanda è letto da milioni di persone tra adulti e bambini. Proprio in questi giorni la rivista settimanale delle edizioni Dupuis, intitolata al personaggio creato da Rob Vel e portato al successo da Jijè e poi Franquin, celebra i suoi 70 anni e gli è stata dedicata un’enorme mostra al Museo del Fumetto di Bruxelles. Spirou nasce come simpatico fattorino d’albergo accompagnato dal fido scoiattolo Spip e ben presto le storie prendono una piega avventurosa che non ha mai smesso di avere successo, amalgamandosi perfettamente con gag e trovate umoristiche irresistibili. Pochi anni dopo, nel 1944, ad affiancare il giovane eroe protagonista sarà uno stolido reporter, Fantasio, e i due vivranno insieme avventure di ogni genere: poliziesche, fantascientifiche, avventure in diversi paesi del mondo che grazie a sceneggiature e a disegni di alta qualità hanno decretato il successo di questa longeva serie a fumetti. In Italia le storie hanno fatto una comparsa sul glorioso Corriere dei Piccoli agli inizi degli anni 60 e successivamente sul Messaggero dei ragazzi  ma solo negli anni 80 sono stati stampati alcuni volumi a cura di Alessandro distribuzioni. Ma Spirou ci riprova! E proprio in questi giorni  è uscito in Italia un corposo volume edito dalla Planeta-De Agostini. “Le avventure di Spirou e Fantasio“ (cartonato, 168 pagine, 19,95 euro) pubblica tre recenti avventure a cura dello sceneggiatore Jean-David Morvan e del disegnatore José-Luis Munuera. Nonostante il meglio di questa saga sia riconosciuto all’opera di Franquin, queste storie del nuovo team di autori sono di godibile lettura e appassionanti quanto un libro di Dan Brown o di Ken Follett o anche quanto una storia dell’intrepido Topolino degli anni d’oro, grazie agli intrecci misteriosi e ai colpi di scena mischiati a un linguaggio adatto a un pubblico di ragazzi ma anche di adulti. Non a caso, in patria, una di queste storie ha raggiunto l’invidiabile cifra di 250.000 copie vendute! Nella prima storia “Parigi sotto Senna” i nostri eroi devono vedersela contro un misterioso apparecchio in grado di scatenare piogge che presto allagherà l’intera Parigi. La responsabile è l’enigmatica Signorina Flanner. Ne “L’uomo che non voleva morire” Fantasio ritrova il suo vecchio zio Tanzafio creduto morto che intende raggiungere la mitica Eldorado, in Guaracha, dove esiste la fonte della giovinezza. Ma a mettere loro i bastoni fra le ruote sarà il losco cugino Zantafio, uno dei nemici storici di Spirou e Fantasio. Con “Spirou a Tokyo” abbiamo una serie di scene d’azione nel tentativo di sfuggire agli uomini della Yakuza (la mafia Giapponese) che vogliono rapire una bambina dotata di poteri ESP. Qui all’avventura si mischia la satira garbata alle tradizioni Giapponesi e al consumismo del Sol Levante. L’edizione Italiana  della Planeta-De Agostini, mutuata dall’edizione Spagnola, ha diversi pregi: la confezione è invitante anche se atipica: racchiudere in un solo corposo volume tre avventure di albi “alla Francese” non era mai stato sperimentato ma l’idea potrebbe essere vincente in virtù dei tempi di lettura più lunghi e di un prezzo effettivamente conveniente, paragonandolo anche a edizioni simili di altri editori. La carta e la stampa sono di buona qualità e fanno risaltare al meglio i disegni e i colori del bravo Christian Lerolle e il volume fa bella mostra di sé in libreria. Tuttavia a un occhio critico e allenato non sfuggono alcune imperfezioni: come spesso capita a questa nuova casa editrice le traduzioni e gli adattamenti di diverse opere pubblicate hanno alcuni difetti. In questo caso diversi sbagli nell’attribuire i nomi dei personaggi. E’ vero che tre personaggi hanno nomi simili (Fantasio, Zantafio e Tanzafio) ma con un minimo di cura questo non dovrebbe succedere. Altre traduzioni sono più o meno condivisibili. Tradurre i vari nomi del conte di Champignac? In Italiano , in effetti, risultano più strambi… Ad ogni modo si spera che in Italia arrivi anche tutta la saga di Spirou di Franquin (già pubblicata in Spagna), dove l’arte del fumetto raggiunge alti livelli di qualità grazie a un personaggio che vive appassionanti avventure per lettori di ogni età. E in tempi di magra come questi, dove mancano personaggi di riferimento nell’editoria per ragazzi ogni iniziativa editoriale è accolta in maniera positiva. [articolo di Fabrizio Mazzotta] [Click link e immagini per saperne di più]

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Fascia d'età: dagli 8 anni in su.

venerdì 25 aprile 2008

Conferenza per insegnanti: Il Fumetto e la Scuola

salone del libro per ragazziNell’ambito della IX edizione del Salone del libro per Ragazzi (a Bra dal 14 al 18 maggio 2008) sono state previste alcune attività indirizzate principalmente alle e agli Insegnanti e in particolare Il Fumetto e la Scuola: ruolo educativo e didattico del fumetto nell’insegnamento. Relatori: Gianfranco Goria, docente di letteratura disegnata, direttore dell’agenzia quotidiana www.afnews.info - professor Alberto Arato, insegnante e sceneggiatore di fumetti, nuovo Presidente di Anonima Fumetti. Mercoledì 14 maggio 2008, ore 17:30, Sede Palazzo Traversa. E’ gradita la prenotazione all’Ufficio Turismo e Manifestazioni – tel. 0172/430185. L'iniziativa è in linea col progetto afNewsKids - la pagina dei Giovani lettori (realizzata da afNews col contributo di Anonima Fumetti in convenzione con Regione Piemonte).

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martedì 15 aprile 2008

Blake e Mortimer: adatto ai bambini, lo dice Topolino

Se qualcuno avesse dei dubbi su quale sia il target d'eta della serie Blake e Mortimer (che in Italia, al momento, è letta, sembra, prevalentemente da adulti) della quale abbiamo recentemente parlato per via dell'uscita del nuovo episodio, Il Santuario di Gondwana, ecco la risposta. Le Journal de Mickey, il noto settimanale francese per giovani lettori, pubblica nel numero 2912 in edicola, un articolo di due pagine con una guida alla serie: "Blake et Mortimer, le duo de l'étrange". Lì illustra le origini della serie, i personaggi, l'autore e i suoi eredi, il linguaggio caratteristico, i loro migliori nemici ecc., dando anche delle indicazioni di lettura (gli albi migliori ecc.).

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B e M: di nuovo un grande successo!

Proprio così. La classica serie delle Avventure di Blake e Mortimer, creata da Edgar P. Jacobs nel 1946, è un successo di vendita a ogni nuova uscita, da quando è stata ripresa (con alternanti coppie di sceneggiatori e disegnatori di qualità) dopo la morte del creatore, presentandosi sempre molto ricche dal punto di vista letterario e scientifico, estremamente stimolanti. Ovviamente non tutte le uscite hanno lo stesso gradimento (nonostante le cifre che li portano regolarmente in cima alle classifiche dei libri più venduti in Francia, di tutti i libri, intendiamo, non solo dei fumetti). Alcuni giornali francofoni, per esempio, nella loro recensione all'albo ora in libreria, Il Santuario di Gondwana (di Yves Sente e André Juillard), ambientato (per la prima volta nella serie) nell'Africa nera, auspicano l'arrivo, presto, dell'altra squadra di autori (Ted Benoit e Jean Van Hamme), ritenendo questo episodio troppo nostalgico (con molte citazioni e recupero di personaggi dai vecchi, splendidi, episodi di Jacobs). Io, che lo sto leggendo in francese per ora, lo trovo più vicino all'avventura Jacobsiana di altri e questo mi piace, naturalmente, avendo una certa età e cercando quindi di rivivere il tipo di emozione provata in passato. Ma cosa ne pensano i ragazzini di oggi? E' questo il genere di avventura che possono amare? I critici, adulti, si destreggiano in opinioni contrastanti: chi dice che è meglio leggere le vecchie storie, chi ritiene che le nuove siano assolutamente all'altezza e più adeguate ai tempi. Le vendite sono, sempre, talmente alte che è difficile, da quelle, capire cosa ne pensino in dettaglio i giovani lettori: parrebbe un altro gradimento generalizzato. Meglio sarebbe intervistare direttamente un campione adeguato di lettori. Per ora qui ci limitiamo a dire che in questo nuovo episodio si trovano sia elementi "nostalgici" (le citate citazioni, il recupero di vecchi personaggi), sia la presenza innovativa di co-protagoniste femminili (la cui assenza totale era quasi un obbligo negli anni cinquanta, che è anche il periodo di ambientazione delle storie scelto per la serie post Jacobs). Se lo avete regalato ai vostri figli (fascia d'età attorno ai 10/11 anni), fateci sapere cosa ne pensano. E se volete suggerimenti sui vari titoli della serie con cui iniziare, scriveteci.

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lunedì 14 aprile 2008

Ecco un po' di fumetti per bambini: ma esistono?

A volte per dei genitori (italiani) può essere davvero complicato scoprire se ci sono in giro fumetti adatti ai propri figli. Un'edicola affollata (nella quale il Corriere dei Piccoli è scomparso da decenni), con in bella vista "la solita roba", una libreria che mescola Manara e la Pimpa (rivelando così la propria profonda ignoranza sulla letteratura disegnata), siti Internet che si occupano praticamente in esclusiva di fumetto per adulti (magari giovani, ma adulti)... Allora magari si butta un occhio a quel che si vede in televisione, con la speranza che ai cartoni unicef_01.jpganimati migliori corrispondano anche fumetti altrettanto ben fatti, da trovare da qualche parte. E' un tentativo interessante: se per caso si è finiti nel blog del doppiatore Fabrizio Mazzotta, si può scoprire che sono non pochi i bei cartoni animati derivati direttamente da famosi e notevoli fumetti (cui il Mazzotta in questione ha avuto modo di dar voce): i simpatici Boule et Bill (un bambino e il suo cocker), creati dal 'Le Schtroumpf Financier'.jpgbelga Roba, Quick et Flupke di Hergé (una coppia di bambini di Bruxelles, che combinano macelli per strada),  i Puffi di Peyo, Lupo Alberto di Silver, La Stefi di Grazia Nidasio, Billy the cat di Colman e Desberg, Titeuf di Zep e altri... Potete fare click sui relativi link in questo articolo per saperne di più su Stefi di Nidasiociascuna serie. Ma se i cartoni ogni tanto passano in TV (o si trovano su digitale terrestre e satellite, o... altrove), i fumetti (che nei casi citati sono, di solito, di qualità letteraria persino molto superiore a quella dei cartoni derivati) dove sono? Quando ne abbiamo notizia ve li segnaliamo qui, su afNews, e, di conseguenza, nella sezione The Young Readers' Page, come abbiamo fatto coi Puffi proposti recentemente in Italia da Planeta De Agostini (stampati bene, a prezzo ragionevole, ma tradotti male: dovrete correggere molti errori di tutti i tipi, nei testi). Se avete domande genitorial-fumettistiche, non esitate a scriverci, naturalmente, facendo click qui. Se saranno di interesse collettivo, diventeranno oggetto di un nuvo articolo.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Lunedì, 14/4/2008
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mercoledì 9 aprile 2008

Spirou, un ragazzo per ragazzi, by Bravo

clickMentre sta per arrivare (dovremmo dire "tornare") anche in Italia (via Planeta DeAgostini), Spirou, il classicissimo personaggio belga cui è intitolata l'omonima rivista settimanale per ragazzi, vive nuove avventure molto particolari, perché affidate, di volta in volta, ad autori (noti Spirou by Bravoper altre serie personali) che offrono la propria speciale visione della serie Spirou et Fantasio. Oggi citiamo la versione di Emile Bravo, "Journal d'un Ingénu", pronta all'uscita in formato albo per la libreria, in cui l'autore mostra lo Spirou delle origini, quando ancora lavorava in albergo (il che giustifica il suo caratteristico modo di vestire) e non perde l'occasione di raccontare, ai giovani lettori, qualcosa anche sulle origini della seconda guerra mondiale, come spiega Bravo stesso in questo video. Emile Bravo incontrerà il pubblico in Belgio, nella libreria Slumberland il 23 aprile 2008. Click l'immagine qui accanto.

 And now, Spirou by Emile Bravo. Just click the links and the image.

Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Mercoledì, 9/4/2008
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afNews Kids - la pagina dei giovani lettori